Image
La produzione artistica di Ria Lussi trae ispirazione dall'opera filosofica Lo spaccio de la bestia trionfante di Giordano Bruno, in cui le discipline, della geometria, musica, poesia, astrologia, rappresentano la capacità umana di sconfiggere l'innata inerzia, ignoranza e bestialità.
 
Le opere sono dipinte inchiostro su seta, una tecnica di origine orientale che richiede una particolare capacità di concentrazione perchè come in un atto teatrale non consente di tornare indietro e di correggere ciò che viene eseguito. Grazie al supporto prezioso della seta i colori assumono livelli di saturazione straordinaria.
 
Image

I Vizi Riflettenti rappresentano l'ultimo stadio creativo sperimentale di Ria Lussi. I soggetti rappresentati sono una trasposizione allegorica dei nove vizi che contraddistinguono da sempre l’essere umano e su cul l'artista vuole "riflettere riflettendosi". Questi sono l'ambizione, la furberia, la vanagloria, l'impudenza, la melancolia, il narcisismo, la presunzione, la ritrosia e il timore. 

Le allegorie sono creature metaforiche che attendono di essere completate con il riflesso dello spetattore. Il tema dei vizi deriva dall'incessante ricerca dell'artista sulle opere filosofico-letterarie di Giordano Bruno. In particolare ne "Lo spaccio della bestia trionfante" vengono elencate centinaia di vizi e virtù in cui Ria Lussi si è riconosciuta.

Si tratta di un approdo dell'artista verso un nuovo percorso visionario "dopo anni di indomito colore per esprimere i vizi -afferma Ria Lussi- pur provando nei loro confronti una certa simpatia, ho lavorato per sottrazione cromatica giungendo al silver. Nascono così i riflettenti: vetri argentati incisi e sabbiati".

Image

Ria Lussi è nata a Milano, ha studiato pittura a Parigi, visual design a Urbino e traduzione poetica a Trieste. Attualmente vive e lavora a Roma.

La tecnica artistica di Ria Lussi ha la sua anima nel disegno, solitamente eseguito con penna nera, è una tecnica che non le permette di avere ripensamenti e cancellare. Ama usare diversi medium, quali quelli del vetro, il neon, la seta, perché sono materiali fragili ma resistenti, tutti caratterizzati da una vibrante, quasi inappropriata luminosità ed esprimono il senso della fragilità della vita umana, poiché possono infrangersi in un solo momento. 

I soggetti di Ria Lussi sono archetipi tra storia e mito, letteratura e nomadismo fiabesco: busti di vetro, perimetri con neon, lampadine lungo telai elettrificati, pigmenti su seta leggera: materiali fragili che chiedono cura e controllo. Su queste creature, che normalmente, sono i soggetti abituali delle sue opere, lascia libera interpretazione allo spettatore, il quale di fronte ad essi è chiamato a liberare la propria fantasia immaginativa.

Tra le sue personali sono da ricordare: la mostra itinerante dedicata alla serie di Imperatori di Luce, esposti nel 2014 a Villa del Principe a Genova, Galleria Doria Pamphilij a Roma, Palazzo Collicola di Spoleto ed infine presso Villa Necchi a Milano. Nel 2015 si tiene la mostra Mater-Matrix-Mother e a seguire nell’anno 2016 ha presentato il progetto Mitochondria, presso la Casa natale di Raffaello ad Urbino.

Nel 2017 si tiene presso la galleria Mucciaccia Contemporary la mostra Fragile e nel 2018 partecipa al MacroAsilo con la residenza d'artista dal titolo #iosonogiordanobruno. E' in corso sino al 10 luglio la presso la galleria Mucciaccia Contemproary la personale intitolata ALLEGORIA.

Image