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Ingiustificato ingigantimento di un distacco minimo di tufo (2018) è una installazione site-specific di Nicole Voltan. Dieci forme geometriche disegnate con tufi, fili di cotone e aghi rimangono sospese grazie ad un equilibrio dinamico che scandisce ritmicamente lo spazio. Voltan in una sola opera unisce i diversi livelli creativi che caratterizzano la sua ricerca artistica: la terra, il cielo e la vita.
 
Il legame con l'elemento del cielo, considerato da Nicole come contenitore di sogni e luce, si racchiude il mistero della forza gravitazionale, il tufo invece materiale utilizzato sin dall'antichità racconta la memoria del tempo passato ed allude all'elemento della terra. La componente legata alla vita è raccolta nella parola "ingiustificato" che esprime la parte più irrazionale della nostra esistenza.
 
Tutte le dimensioni vengono interiorizzate dall'artista che ci svela il meccanismo recondito della vita, restituendoci la rappresentazione della tensione che si crea nel momento della separazione, quella forza invisibile che tenta di tenere unito un frammento di sè.
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Nicole Voltan è nata a Mestre (Venezia) nel 1984, ha studiato e si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente vive e lavora a Roma.

La sua prima mostra personale dal titolo Nel segreto di una valigia, si tiene a Milano nel 2007, presso il circolo culturale Bertold Brecht. Successivamente, nel 2011 esordisce a Roma esponendo alla mostra Sistema Entropia alla Galleria Whitecubealpigneto, oggi La Stellina Arte Contemporanea, nel contesto del X Festival di Fotografia promosso dal Macro Testaccio di Roma.

Nel 2013, sempre presso La Stellina Arte Contemporanea si tiene la sua seconda personale dal titolo 88 Trame. Più recentemente, a ottobre del 2016 ha partecipato alla manifestazione Rome Art Week, con la mostra Exalt the Past  Survive the Future, tenutasi presso il suo studio nel quartiere Pigneto a Roma.

Tra le sue mostre collettive sono da citare Art più business uguale Love alla Mole Vanvitelliana di Ancona ed Intreccio alla Rocca di Umbertide a Perugia entrambe tenute nell’anno 2017. Partecipa inoltre Gas Stelle e led: José Angelino e Nicole Voltan, tenutasi presso il Museo Nuova Era di Bari nel 2014.

Ha lavorato a due installazioni permanenti, Muri Dipinti, presso Gavazzana in provincia di Alessandria e Dare senso ai luoghi, SAC Mari tra le mura, frutto di una residenza artistica presso Mola di Bari, promossa dalla Fondazione Pino Pascali.

Nel 2017 si tiene la mostra dal titolo Piano Cielo / Piano Terra frutto di un progetto site-specific a cura di Gianluca Marziani presso la galleria Mucciaccia Contemporary. La ricerca artistica di Nicole Voltan tocca anche la sfera performativa: nel 2018 si è tenuta la performance Fields of Attractions sul tema della separazione e la paura del distacco. Nel 2018, vince il premio speciale Inside Art nella sezione pittura ed espone l'opera vincitrice presso il Macro Testaccio di Roma.

Le sue opere nascono da un dialogo intenso tra arte e scienza, che trova sbocco nelle diverse tecniche artistiche da lei utilizzate, quali, la pittura, il disegno, l'installazione site-specific e la scultura. Nicole Voltan osserva la dimensione macro dell'esistente, producendo analisi ramificate, seguendo un'estetica di rarefatta bellezza, lungo soluzioni eterogenee che includono la disciplina, talento minuzioso, controllo fisico del metodo, sublimazione visionaria. La sua attitudine scientifica trae spunto dalla natura che viene analizzata microscopicamente e il cui dettaglio viene amplificato attraverso un profondo studio metodologico.