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L’opera Slow Burn (2019) è un esempio di come le circostanze esterne condizionino la vita dell’artista. In particolare, James Busby (1973, Rock Hill, SC, USA), trovandosi a costruire il proprio laboratorio artistico con le sue stesse mani, viene a contatto e rivalutare materiali nuovi, per lo meno per lui, come le tegole di legno. È proprio da una tegola di legno che trova l’ispirazione per la sua opera: partendo propiro da quella, da una tegola del suo stesso studio, la lavora e la dipinge fino a farla diventare qualcosa di più di una mera tegola, una vera opera d’arte. L’artista dà molta importanza al valore concettuale dell’arte, nel momento in cui io appendo l’oggetto al muro e lo ammiro, quello non è più il materiale di cui è composto, ma al contrario la materialità viene trascesa nell’opera d’arte, che è motivo di contemplazione.

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James Busby è nato nel 1973 a Rock Hill (South Carolina) e vive e lavora a Chapin in South Carolina. Nel 2003 consegue il titolo in Master of Fine Arts alla Virginia Commonwealth University.

La sua ricerca artistica è incentrata sulla manualità sull'all'attenzione alla fattura di retaggio Costruttivista: per meglio indagare la realtà dell'opera e per tornare alle origini della pittura, fa si che i suoi lavori non rappresentino più altro che la loro stessa materialità.

Le opere sono frutto di un processo lungo e rigoroso: il più delle volte l'opera nasce da un supporto in legno su cui viene spalmato del gesso affinché gli strati si accumulino lentamente. Una volta raggiunto lo spessore desiderato l'artista passa alla levigatura della superficie, un processo caratterizzato dal rigore esecutivo e che dona all'opera l'effetto texture.

Le opere di James Busby si possono considerare aperte, per la possibilità di continue variazioni che assumono nella reciproca disposizione. La qualità riflettente delle sue opere richiede allo spettatore di muoversi attorno sino a suggerire un numero pressoché infinito di esperienze visive, ogni qual volta un riflesso cambia.

Sono state dedicate diverse mostre a James Bubsy, tra le personali sono da ricordare Talking in Code, New Paintings and Drawings (2015) presso la Reyonolds Gallery a Richmond e Life Around Here (2016) presso la Kravets|Wheby Gallery di New York. Nell'aprile del 2019 partecipa alla doppia personale Aftermodernism A perspective on contemporary Art James Bubsy Justin Samsonpresso la galleria Mucciaccia Contemporary. Busby fa parte del movimento artistico Aftermodernism fondato dal collezionista Hubert Neumann, si sono tenute mostre a lui dedicate a Londra, Parigi, Stoccolma e Istanbul. Ha partecipato a diverse fiere d’arte a Miami, Houston, Stoccolma, Istanbul e New York City, tra cui l'International Armory Show di New York, Untitled Art Fair, Scope NY e Untitled Art Fair, Miami.

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